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Collezione Segoni

Storia di un’amicizia

Il mio amico Gaspare Sabatini

Da: Roberto Polli “Un ragazzo del ’99 : dall’Altipiano di Asiago al Carso”

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ANNO 1917

5 luglio – Parto anch’io, con pochi altri; sono assegnatola 3°Genio Telegrafisti, di stanza a Firenze: la città dei fiori. Addio Umbria, gonfia di sole rovente, giardino di verde e di splendidi paesaggi ,anzi arrivederci.

Dopo l’ultimo bacio,il treno si muove, ci allontana dalle persone e cose più care. Mio padre mi accompagna fino a Foligno, da dove ripartiamo verso Terontola. Mi segue un amico vero, un fratello. Gaspare Sabatini, compagno di scuola e di passatempi […]. Giungiamo a Terontola, dove l’accelerato si arresta. Facciamo tappa, in mancanza di altro treno ordinario, ripartiremo all’alba. Per riposare la notte cerchiamo una camera privata […]. I pochi letti disponibili sono sovraccarichi di pretendenti […]. Ci sediamo su un mucchio di traverse e consumiamo il pasto serale, con le robe che la nostra famiglia ci ha preparato. L’oscurità ormai scende. Passeggiamo nei dintorni, parlando delle nostre vicende, dei nostri amori lasciati, delle speranze future […] Verso le undici torniamo in stazione. Nell’alloggio tappa militare, preparato per gli uomini di passaggio, sopra la paglia, riposiamo, in attesa che giunga il nostro turno di partenza. Ripartiamo verso l’alba […]. Dopo un viaggio senza inconvenienti, alle nove del mattino, scendiamo alla stazione centrale di Firenze, ove troviamo gl’incaricati del reggimento che c’indrappellano, insieme ad altri uomini, giunti da varie località, conducendoci alla Caserma Vittorio Emanuele II°, sede del Genio […]. La caserma è ingombra di uomini. Attendiamo, nel vasto piazzale, per molte ore, sotto il sole cocente e il fastidio delle mosche, che ci destinino in una qualsiasi camerata […]. Senza ordine, come branchi di pecore per gl’interminabili appelli, bisogna stare in piedi, anche stanchi, per lungo tempo. Ci viene distribuito il rancio consistente in brodo, bollito, pane […]. Passano le ore e la nostra posizione non è ancora regolata, essendo tutte le camerate occupate da truppe in attese di partenza […]. Gli ultimi scaglioni della classe 1898 saranno inviati al fronte domani o dopodomani, “così anche voi avrete la giusta sistemazione”, ci dicono gli ufficiali. Alla libera uscita ci tuffiamo nelle vie della città piena di eleganza, di luce, di stordimento. […] la ritirata ci richiama, per il riposo notturno,che passeremo in cortile, sopra la solita paglia e sotto il rituale telo da tenda […]. La tranquillità della notte è infastidita dalle trombe che suonano spesso. Dopo tre giorni, passati sul piazzale, ci vengono distribuite tavole, cavalletti, pagliericcio. Possiamo riposare, in camerata, più comodamente, ma non più serenamente, perché brande e lettini sono occupati militarmente dagli insetti che infestano legno, ferro, muri. La benzina, la creolina, fuochi di carta e paglia non valgono ad allontanare gl’indesiderati abitanti e tanto meno a distruggerli. L’acqua manca o è difettosa. Bagno, disinfezione, iniezioni antitifiche, anticoleriche, istruzioni sono il ricordo di Firenze […] Alcuni reparti vengono inviati ,in distaccamento, a S. Miniato; anch’io e l’amico Gaspare Sabatini .

La popolazione di S. Miniato ci accoglie cordialmente […]. Il sottotenente che ci spiega il funzionamento delle pile, microfono, telefono, calamite ha i capelli più bianchi che neri: professore di scienze richiamato, è molto paziente e di animo buono.

PARTENZA PER IL FRONTE

Si sente, in questa appartata tranquilla cittadina, il poderoso turbine della guerra che non ha requie […]. Ogni giornale è una scintilla […]. Per noi soldati si alternano le riviste, visite di ufficiali superiori, conferenze. Nelle notti inquiete ho il sogno della battaglia, che mi sconvolge la mente: vedo le colonne marcianti. Mi sembra di udire l’urlo delle esplosioni […] Ci vengono distribuite le maschere antigas […] Mentre ci troviamo attendati al campo delle corse, alle Cascine, per istruzioni, giunge l’ordine di rientrare in caserma per apprestarci alla partenza. Siamo ormai ai primi di settembre.

Il 24 novembre 1917 Roberto invia da Bologna una cartolina a Gaspare;

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Al Soldato Sabatini Gaspare   9°Genio 3°Gruppo – Rosburgo (oggi Roseto degli Abruzzi)

Trovandomi in viaggio per licenza ti invio baci e saluti tuo. Roberto.

RITORNO IN LICENZA

[…] Non fa freddo ,siamo agli ultimi di maggio [1918]

I dieci giorni della licenza li voglio spendere con criterio, voglio divertirmi recandomi al cinema,a spasso in bicicletta per salutare gli amici lontani […]

Oggi mi sono recato a fare una gita alle Fonti del Clitunno, per godere ,la poesia e l’incanto dei luoghi […] Al ritorno sono stato a salutare l’amico Gaspare Sabatini, tornato anch’esso dalla licenza. E’ stata una gran gioia rivedersi. Qui, dopo molti mesi, dalla vita in comune a S. Miniato. Io sono divenuto combattente, mentr’egli ha avuto la fortuna di stare lontano dalla guerra, in servizio lungo il litorale adriatico. Siamo entrambi del “99 e del Genio Telegrafisti.

Questa occasione non è venuta invano. Trascorriamo molte ore insieme,a raccontarci le scambievoli avventure della vita militare e di altro. Mi conduce a conoscere alcune ragazze ,sue amiche,dello stabilimento concimi di Campello. Dolci vini allegria […].

2 giugno 2018: Gaspare invia una cartolina a Roberto:

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Signor Polli Roberto

Soldato 3°Genio Telegrafisti

112° Compagnia Telegrafisti

Zona di Guerra

Dall’alta Spoleto come pure dall’Umbria verde e dal dolce Clitunno ti mando baci infiniti e auguri . Seguirà lunga lettera. Campello sul Clitunno

Tuo sempre Gaspare Sabatini

Piacenza addì 1-9-1918

3° REGGIMENTO GENIO TELEGRAFISTI

UFFICIO Pensioni guerra

SSEZIONE notizie

Pratica 76 di protocollo

All’Onor.Sindaco del comune di Spoleto

Compio il doloroso incarico di partecipare alla SV.

che il SOL: SABATINI GASPARE fu Agostino e Di Marco Noema matr- cl- 1899 Dist.72. nato in codesto comune ed ivi domiciliato

è morto

in seguito a ferita riportata sul campo di battaglia il giorno 10 Agosto U:S:

La salma con gli onori militari, è stata sepolta nel cimitero di Rubio (Conco).

Si prega di comunicare la dolorosa notizia alla famiglia coi dovuti riguardi, presentando le condoglianze del sottoscritto, e dei compagni d’arme.

IL RELATORE

Il 9 settembre ,dal comune di Spoleto, viene inviata la lettera N°507 al Signor Presidente della Mobilitazione Civile che dovrà comunicare la morte di Gaspare alla madre vedova e alla sorella.

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