|

Articoli e News

Tutte le curiosità e le vicende racchiuse in questi articoli
15
Dic

Luoghi della Grande Guerra: il castello di Spessa

Spessa è una frazione di Cividale del Friuli da cui dista 5,31 chilometri. Durante la Prima guerra mondiale il castello di Spessa venne utilizzato come sede dei comandi militari che ne sfruttarono la posizione isolata, la robustezza, le cantine e i sotterranei. Nel 1916 il castello venne sequestrato ai proprietari – i nobili triestini filo-austriaci Economo – dall’esercito italiano  visto che si trovava  poco lontano dal fronte italo-austriaco.

A Capriva, e sul colle di Spessa, i soldati dell’esercito italiano erano giunti alla fine della prima giornata di guerra, il 24 maggio 1915. Tra il 1915 e il 1917 si stanziarono in zona vari reparti militari, in particolare gruppi di artiglieria dotati di obiti puntati verso l’Isonzo. Le loro postazioni e le gallerie sono ancora esistenti e alle loro entrate si scorgono gli stemmi dei vari battaglioni. Dopo le prime grandi avanzate del 1915 – che spostarono la linea del fronte oltre Cormòns – e la presa di Gorizia nell’agosto del 1916, seguirono alcuni mesi di tregua, in cui le truppe italiane rafforzarono le posizioni conquistate. Il generale Cadorna decise di fortificare la parte retrostante del fronte orienale con la costruzione di nove diverse linee difensive dall’Isonzo al Piave e installò il suo comando nelle cantine del castello di Spessa. Oltre a Luigi Cadorna alloggiarono nel castello il generale Armando Diaz e il re Vittorio Emanuele.

Ancora oggi, nei dintorni di Capriva, nelle località conosciute come Val da Brusadola, Val da Fontana e Baronessa, si possono vedere le vecchie gallerie che i militari usavano come deposito di munizioni o per ripararsi dai tiri dell’artiglieria nemica, le postazioni per gli obici e i crateri provocati dalle granate.

Leave a Reply